Chiedilo all’Avvocato nasce dall’idea dell’avv. Francesca DE SANTIS: dare risposta, assistenza e consulenza a tutte quelle persone che per il tipo di problematica, esiguità della richiesta ecc. non possono o non vogliono rivolgersi allo studio legale tradizionale. È per questo che la collocazione è in un locale commerciale su strada con vetrina, sicchè chiunque dalla casalinga all’imprenditore, dall’operaio al professionista possa avvicinarsi, entrare e chiedere, senza appuntamento e con la possibilità di ottenere una risposta in ordine a fattibilità e costi, senza impegno.

Inoltre a seguito della Riforma Bersani sulla liberalizzazione delle professioni, l’idea si è avvalsa della possibilità di offrire tale servizio a costi economicamente vantaggiosi pur nel rispetto della dignità e del decoro della professione, che permette di conoscere costi, tempi e percorribilità di una determinata soluzione.


Consulenze legali online

In considerazione dello spirito fondatore di Chiedilo all’Avvocato, l’Avv. Francesca DE SANTIS ritiene che l’utilizzo delle nuove tecnologie nella professione forense venga incontro alle esigenze di coloro che non sono in grado o non hanno tempo di andare dall’avvocato.

Richiedi una consulenza legale online.

Le Vostre domande

Ho ricevuto una bolletta telefonica con degli addebiti per servizi internet mai utilizzati, nonostante le chiamate al call center a tutt’oggi la bolletta non è stata stornata e mi è stato più volte sollecitato il pagamento. Cosa posso fare?

La bolletta va contestata immediatamente motivando le ragioni del propri dissenso, anche a mezzo raccomandata a.r., se comunque non si ottiene lo storno, e la società telefonica dovesse illegittimamente staccare il telefono e/o i servizi connessi si ha diritto all’indennizzo di cui alla Carte dei Servizi oltre al risarcimento del danno. Prima dell’azione giudiziaria è comunque necessario rivolgersi al CORECOM regionale per l’esperimento del tentativo di conciliazione obbligatorio. Infatti la mancata proposizione del tentativo di conciliazione rende improcedibile l’azione.

Leggi le altre domande

Novità giurispridenziali

Il mancato uso del caso sul ciclomotore non cancella il diritto della vittima al ristoro dei danni

Così ha stabilito la Corte di Appello di Reggio Calabria, Sezione civile con sentenza del 19 novembre 2009 in particolare nell'ipotesi si è ritenuto che l'omesso uso del caso protettivo non possa escludere in via assoluta la colpa del conducente della vettura antagonista, il quale abbia causato la collisione omettendo di dare la precedenza, ma solo determinare una corresponsabilità della vittima nella misura del 50%, con conseguente riduzione del danno in proporzione, in ragione dei rispettivi obblighi di comportamento dei conducenti dei veicoli venuti in collisione

Leggi le altre novità